Il metodo della Gestalt 

La terapia della Gestalt  è un approccio interattivo, educativo ed esperienziale; non schematizza il comportamento umano con rigide definizioni, non lo etichetta, ma lo descrive cercando di comprendere come accrescere le sue potenzialità in un percorso che lo condurrà all’auto-consapevolezza. Le domande fondamentali poste dalla gestalt sono: come potenziare le risorse ora presenti della persona umana? Come accrescere la sua consapevolezza? Come fronteggiare l'ansia crescente? Come si è interrotto il contatto con l’ambiente e come raggiungere la stabilità emotiva e affettiva? La Gestalt focalizza la sua attenzione sul contatto tra la persona e il suo ambiente, come si è instaurato e cosa viene vissuto nel qui e ora. Il sintomo, in questa prospettiva umanistica, non può rappresentare la persona tanto meno la sua storia. Nelle sedute di terapia, l’interesse èrivolto principalmente alle sensazioni, alle emozioni e ai sentimenti, alla loro formazione e al loro sviluppo, come agenti che determinano la crescita globale della persona umana. 

Nell'approccio gestaltico , ogni rapporto è osservato nella dinamica relazionale con il suo ambiente e, quindi, con l'altro. La loro reciprocità determina  lo spazio esistenziale in cui si esprime la persona umana e la qualità della sua vita. il vero protagonista è la relazione, che in terapia diviene un elemento fondante e formativo.

Il terapeuta della Gestalt dà così tanta importanza alla relazione, poiché, come si è dimostrato anche dagli ultimi studi nell'Infant research, la sofferenza non appartiene al solo individuo, ma alla relazione. Tale approccio si avvale di tecniche specifiche della Gestalt in grado di intervenire in  tutti i contesti in cui la persona esprime il suo disagio, tenendo conto delle sue potenzialità e del suo adattamento creativo nel contesto in cui vive.


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 Tra quel nulla e il tutto, è sempre questione di un “voglio”


L’indifferenza, l’inerzia quotidiana, poter vivere senza sussulti, senza sporcarsi troppo, per non rischiare, scivolando nella vita come olio, sono ingenue certezze, sogni disperati, maschere illusorie dell’uomo contemporaneo. Come la goccia di petrolio può inquinare un intero oceano, così l’esperienza di una vita non vissuta, ammala l’anima fino a ucciderla. Eppure, oltre questa forza inversa, una deriva volontaria, esiste un’altra energia, capace di trasformare, in un istante, un pianeta qualsiasi nella Luna, il dolore in bellezza e un palpito sommesso in un cuore che batte, persuadendoti che, forse, è meglio scegliere il niente che accontentarsi sempre diqualcosa. Con questo slancio, in quella lacrima d’aria, tutto diviene possibile poiché ogni cosa, che sia la più oscura o la più luminosa, si estingue di fronte al passaggio dell’attimo, e non serve altro tempo per cominciare a riscrivere la propria vita.

Tra quel nulla e il tutto, è sempre questione di un “voglio”.